L'Inferno è la prima delle tre cantiche della Divina Commedia di Dante Alighieri, capolavoro assoluto della letteratura italiana e mondiale, composto nei primi anni del Trecento. Questa lezione guida lo studente attraverso il viaggio immaginario di Dante nel regno dei dannati, sotto la guida del poeta latino Virgilio, simbolo della ragione umana.
L'Inferno è descritto come un enorme imbuto rovesciato che scende verso il centro della Terra, diviso in nove cerchi concentrici, ciascuno destinato a una categoria di peccatori secondo una gerarchia morale precisa: dai peccati di incontinenza (lussuria, gola, avarizia e prodigalità) a quelli di violenza, fino ai peccati di frode e tradimento, puniti nei cerchi più profondi. Alla base di tutto il sistema penale dantesco vi è il principio del contrappasso: la pena di ogni dannato corrisponde, per analogia o per contrasto, al peccato commesso in vita.
Il quiz e le flashcard esplorano i personaggi più celebri incontrati da Dante lungo il cammino: Caronte, il traghettatore infernale ripreso dalla mitologia classica; Minosse, il giudice che assegna le pene; Francesca da Rimini, protagonista del commovente canto V, punita insieme a Paolo Malatesta tra i lussuriosi; Ulisse, condannato tra i consiglieri fraudolenti per aver usato l'ingegno a fini ingannevoli; e infine Giuda Iscariota, Bruto e Cassio, i tre traditori supremi divorati da Lucifero nel punto più profondo dell'Inferno, il Cocito.
Non manca l'analisi del significato allegorico dell'opera: la selva oscura in cui Dante si smarrisce all'apertura del poema, le tre fiere (lonza, leone e lupa) che gli sbarrano il cammino simboleggiando lussuria, superbia e avarizia, e la figura di Beatrice, che rappresenta la grazia divina e la fede, in contrapposizione alla ragione incarnata da Virgilio.
Questo materiale è pensato per studenti delle scuole superiori italiane che si preparano alla Maturità e per chiunque voglia ripassare o approfondire uno dei testi cardine della letteratura italiana, riscoprendo la struttura, i personaggi e i grandi temi morali e teologici dell'Inferno dantesco.
Dall'incipit dell'Inferno di Dante Alighieri (Canto I, vv. 1-3): "Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura, ché la diritta via era smarrita." Con questi celebri versi si apre la Divina Commedia: Dante, giunto a metà del cammino della vita (a trentacinque anni), si ritrova smarrito in una selva oscura, allegoria del peccato e della crisi spirituale, punto di partenza del suo viaggio attraverso Inferno, Purgatorio e Paradiso sotto la guida di Virgilio.
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