I pronomi personali e relativi

Questa lezione ripassa i pronomi personali e relativi, un argomento su cui l'esame di terza media insiste molto perché richiede di riconoscere la funzione grammaticale delle parole all'interno di una frase concreta, non solo la definizione astratta. Si parte dalla distinzione tra pronomi personali atoni (senza accento proprio, appoggiati al verbo: mi, ti, lo, la, gli) e tonici (con accento proprio, capaci di stare da soli: me, te, lui, lei), per poi affrontare la differenza tra pronomi diretti, che sostituiscono il complemento oggetto ("l'ha salutata" = ha salutato Anna), e pronomi indiretti, che sostituiscono il complemento di termine.

Un'ampia sezione è dedicata ai due pronomi più insidiosi della lingua italiana, "ne" e "ci": "ne" può avere valore partitivo (una parte di un tutto, come "ne ho prese altre" riferito alle mele) o di argomento ("ne ho parlato"), mentre "ci" può fungere da avverbio di luogo o sostituire un complemento indiretto retto da "a" (pensare a qualcosa → "ci penso"). Il quiz esercita anche le combinazioni di pronomi, con la regola dell'elisione davanti al verbo avere ("gliel'ho dato", non "glielo ho dato"), un errore ortografico frequente.

La seconda parte del quiz è dedicata ai pronomi relativi: la distinzione fondamentale tra "che" soggetto (quando compie l'azione della subordinata) e "che" complemento oggetto (quando la subisce), l'uso di "cui" — sempre introdotto da una preposizione per i complementi indiretti — e la forma "il quale/la quale", variabile in genere e numero, spesso preferita a "che" per evitare ambiguità. Le dodici flashcard allegate riassumono ogni categoria con la relativa definizione ed esempio, un ripasso mirato prima della prova scritta.

  • Distinguere i pronomi personali atoni dai tonici e i pronomi diretti dagli indiretti
  • Usare correttamente i pronomi 'ne' e 'ci' nelle loro diverse funzioni (partitivo, di argomento, di luogo)
  • Applicare la regola dell'elisione nelle combinazioni pronominali come 'gliel'ho'
  • Distinguere la funzione di soggetto e di complemento oggetto del pronome relativo 'che'
  • Usare correttamente 'cui' e 'il quale/la quale' come pronomi relativi con preposizione

I pronomi personali si distinguono in atoni (mi, ti, lo, la, gli) e tonici (me, te, lui, lei), e in diretti (complemento oggetto) e indiretti (complemento di termine); 'ne' e 'ci' hanno funzioni multiple (partitivo, di argomento, di luogo). I pronomi relativi 'che' (soggetto o complemento oggetto), 'cui' (sempre con preposizione) e 'il quale/la quale' sono argomenti previsti dalle Indicazioni nazionali 2012 per l'esame di Stato del primo ciclo.

Esempio di domanda

Nella frase 'Marco ha visto Anna e l'ha salutata', qual è la funzione del pronome 'l''?

Vedi la risposta

Pronome diretto (complemento oggetto)

Il pronome 'l'' sostituisce 'Anna', che risponde alla domanda 'chi? che cosa?'. Si tratta quindi di un pronome diretto.

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