Nomenclatura inorganica, concentrazioni e proprietà colligative

Saper dare il nome ai composti inorganici e lavorare con le soluzioni sono competenze di base della chimica del liceo, che tornano in molti esercizi e nei collegamenti con la biologia (osmosi, liquidi corporei) e con la vita quotidiana (sale sulle strade, bibite gassate, soluzione fisiologica). Questo materiale ti aiuta a ripassarle insieme. Il calcolo della molarità, la diluizione e la frazione molare sono trattati nel materiale sulla mole e la stechiometria della stessa categoria; qui si lavora sulle altre unità di concentrazione e sulle proprietà delle soluzioni.

Si parte dalla nomenclatura: ossidi basici e anidridi, idrossidi, idracidi, ossiacidi e sali, con i nomi tradizionali (suffissi -oso/-ico, -ito/-ato, -uro), i nomi IUPAC con i prefissi e la notazione di Stock. Impari a passare dalla formula al nome e dal nome alla formula usando le cariche degli ioni e i numeri di ossidazione, e a riconoscere quando nomi diversi indicano lo stesso composto.

La seconda parte riguarda le soluzioni: percentuale in massa e massa/volume, molalità e parti per milione, con esercizi di calcolo e la conversione da una unità all'altra; la solubilità dei solidi e dei gas e come cambia con la temperatura e con la pressione. Poi le proprietà colligative: abbassamento della tensione di vapore con la legge di Raoult, innalzamento ebullioscopico, abbassamento crioscopico e pressione osmotica, con il fattore di van't Hoff per gli elettroliti e applicazioni concrete come il sale sparso sulle strade gelate o le soluzioni isotoniche.

Il materiale offre un quiz con domande di nomenclatura e di calcolo, tutte con i dati scritti nel testo e una spiegazione dei passaggi; un mazzo di flashcard con le regole e le formule da ricordare; una prova scritta da stampare con otto esercizi da svolgere a mano; e un'interrogazione orale in cui l'esaminatore ti fa una domanda alla volta e ti chiede di giustificare formule e risultati.

Il livello è quello dell'ultimo anno di liceo. Gli esercizi sono originali e pensati per l'allenamento: i distrattori riproducono gli errori più comuni, come dividere per la massa del solvente invece che della soluzione, dimenticare il fattore di van't Hoff, usare la temperatura in gradi Celsius nella pressione osmotica o confondere i suffissi -oso e -ico.

  • Dare il nome tradizionale e IUPAC a ossidi, idrossidi, acidi e sali e scriverne la formula
  • Calcolare concentrazioni in % m/m, % m/V, molalità e ppm
  • Spiegare l'effetto di temperatura e pressione sulla solubilità
  • Spiegare l'origine delle proprietà colligative con la legge di Raoult
  • Calcolare innalzamento ebullioscopico, abbassamento crioscopico e pressione osmotica, anche per elettroliti

Materiale di esercitazione elaborato da Zestly.

Esempio di domanda

Il composto $\text{FeCl}_3$ può essere chiamato in più modi, secondo la nomenclatura usata. Quale dei seguenti nomi NON gli corrisponde?

Vedi la risposta

Cloruro ferroso

In $\text{FeCl}_3$ il ferro ha numero di ossidazione +3. «Tricloruro di ferro» è il nome IUPAC con i prefissi, «cloruro di ferro(III)» è il nome con la notazione di Stock, «cloruro ferrico» è il nome tradizionale (suffisso -ico per il numero di ossidazione maggiore). «Cloruro ferroso» indica il ferro +2, cioè $\text{FeCl}_2$.

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