Pirandello: l'umorismo e il teatro

Questa lezione ripercorre la poetica e il teatro di Luigi Pirandello, Premio Nobel per la Letteratura nel 1934, argomento centrale della prima prova e del colloquio dell'esame di Stato dei licei. Il percorso parte dal saggio L'umorismo (1908), in cui Pirandello distingue tra l'"avvertimento del contrario", la percezione immediata e comica di una situazione, e il "sentimento del contrario", la riflessione che svela la sofferenza nascosta dietro l'apparenza, fondando così la sua originale poetica umoristica.

Si analizza il rapporto tra vita e forma, concetti cardine della filosofia pirandelliana: la vita come flusso continuo e inarrestabile, e la forma come struttura rigida — spesso imposta dalla società attraverso la "maschera" — che tenta di imprigionarlo, soffocando la vitalità autentica dell'individuo. Il quiz guida lo studente attraverso il relativismo conoscitivo, la convinzione che non esista una verità oggettiva ma solo interpretazioni soggettive della realtà, esemplificato dal dramma Così è (se vi pare), dove il pettegolezzo di una cittadina di provincia rende impossibile stabilire una verità univoca.

Ampio spazio è dedicato ai grandi romanzi pirandelliani: Il fu Mattia Pascal, sulla crisi d'identità innescata da una vincita fortuita, e Uno, nessuno e centomila, in cui Vitangelo Moscarda scopre che ognuno lo percepisce in modo diverso, portandolo alla dissoluzione della propria identità unitaria. Si approfondisce il teatro rivoluzionario di Pirandello: la tecnica del "teatro nel teatro" in Sei personaggi in cerca d'autore, che mette in crisi la finzione scenica tradizionale, ed Enrico IV, dove il protagonista finge la follia per difendersi da una realtà insopportabile.

Il percorso include un cenno biografico al dramma familiare legato alla malattia mentale della moglie Antonietta Portulano, catalizzatore fondamentale della riflessione pirandelliana sulla fragilità della ragione, e alle Novelle per un anno, il monumentale progetto — inizialmente concepito come una novella per ogni giorno dell'anno — volto a rappresentare la varietà infinita della condizione umana. Le flashcard allegate fissano concetti, opere e definizioni chiave, strumenti utili per il ripasso in vista dell'orale.

  • Spiegare la distinzione pirandelliana tra avvertimento del contrario e sentimento del contrario
  • Analizzare il rapporto tra vita e forma e il concetto di maschera sociale
  • Descrivere il relativismo conoscitivo attraverso Così è (se vi pare)
  • Riconoscere i temi centrali de Il fu Mattia Pascal e Uno, nessuno e centomila
  • Interpretare la tecnica del teatro nel teatro in Sei personaggi in cerca d'autore
  • Collegare il dramma familiare di Pirandello alla sua riflessione sulla follia e sull'identità

Luigi Pirandello, Premio Nobel nel 1934, sviluppa nel saggio L'umorismo la distinzione tra avvertimento e sentimento del contrario, e nella sua opera il conflitto tra vita e forma, tra identità autentica e maschera sociale. Romanzi come Il fu Mattia Pascal e Uno, nessuno e centomila esplorano la crisi dell'identità, mentre il teatro, con Sei personaggi in cerca d'autore ed Enrico IV, rivoluziona la scena attraverso il teatro nel teatro e la finzione della follia come difesa dalla realtà.

Esempio di domanda

Nel saggio 'L'umorismo' (1908), Luigi Pirandello opera una distinzione fondamentale tra due momenti del processo creativo. Quale termine utilizza per descrivere il passaggio dall'avvertimento del contrario alla riflessione consapevole?

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Il sentimento del contrario

Pirandello distingue tra 'avvertimento del contrario' (la percezione immediata, comica) e 'sentimento del contrario' (la riflessione che svela la sofferenza dietro la maschera, rendendo l'umorismo).

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