Svevo e la coscienza di Zeno

Questa lezione ripercorre la vita e l'opera di Italo Svevo, pseudonimo di Ettore Schmitz, con particolare attenzione al suo capolavoro La coscienza di Zeno, argomento centrale della prima prova e del colloquio dell'esame di Stato dei licei. Il percorso parte dalla vita dell'autore, per gran parte impiegato in una banca triestina, e dal decisivo incontro con James Joyce, che insegnava inglese a Trieste e fu il primo a riconoscere e promuovere internazionalmente il valore letterario dei suoi romanzi.

Si analizza la figura dell'inetto, protagonista ricorrente della narrativa sveviana (già presente in Una vita e Senilità), caratterizzato da una profonda incapacità di adattarsi alla vita pratica e da una scissione tra pensiero e azione che lo rende estraneo al mondo borghese. Il quiz guida lo studente attraverso la struttura de La coscienza di Zeno: le memorie scritte da Zeno Cosini su richiesta del suo psicanalista, pubblicate da quest'ultimo per vendetta professionale dopo l'interruzione della terapia, un espediente narrativo che rende il racconto volutamente inattendibile e ironico.

Ampio spazio è dedicato ai temi centrali del romanzo: il fumo, metafora del costante autoinganno di Zeno e del suo fallimentare tentativo di esercitare la volontà; la morte del padre, culminata nello schiaffo interpretato da Zeno come giudizio sulla propria inettitudine; il matrimonio con Augusta, che incarna la salute e l'equilibrio borghese in netto contrasto con Zeno, e la relazione con l'amante Carla, che ne rivela l'ipocrisia e l'ambiguità morale.

Si approfondisce inoltre la concezione sveviana della malattia, vissuta da Zeno non come condizione clinica ma come categoria esistenziale che lo distingue dalla "salute" mediocre degli altri, e l'influsso di Sigmund Freud sulla visione della psiche umana, rielaborata da Svevo in chiave ironica e critica. Il percorso si conclude richiamando la prosa anti-retorica, asciutta e priva di ornamenti, e il ruolo di Trieste come crocevia culturale mitteleuropeo fondamentale per la formazione dell'autore. Le flashcard allegate fissano opere, personaggi e concetti chiave, strumenti utili per il ripasso in vista dell'orale.

  • Ricostruire la vita di Ettore Schmitz e il ruolo di James Joyce nel suo successo letterario
  • Descrivere la figura dell'inetto nella narrativa sveviana
  • Spiegare la struttura de La coscienza di Zeno e la funzione della prefazione del Dottor S.
  • Analizzare i temi del fumo, della morte del padre e del matrimonio con Augusta
  • Interpretare la concezione sveviana della malattia come categoria esistenziale
  • Collegare l'influenza di Freud e la prosa anti-retorica alla poetica di Svevo

Italo Svevo, impiegato bancario triestino sostenuto da James Joyce, crea in Zeno Cosini l'emblema dell'inetto novecentesco. La coscienza di Zeno si presenta come memoria scritta per uno psicanalista, pubblicata per vendetta, e affronta temi come il fumo, la morte del padre, il matrimonio con Augusta e la relazione con Carla. Zeno interpreta la propria malattia come condizione esistenziale, in un romanzo influenzato dalla psicanalisi di Freud e scritto con la prosa anti-retorica tipica di Svevo, figlio della Trieste mitteleuropea.

Esempio di domanda

Quale fu il ruolo professionale principale di Ettore Schmitz prima del successo letterario?

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Impiegato in una banca

Ettore Schmitz, noto con lo pseudonimo di Italo Svevo, lavorò per gran parte della sua vita come impiegato presso la banca Union di Trieste, conciliando il lavoro d'ufficio con la scrittura.

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