In terza media il programma d'italiano arriva spesso al Novecento, e tre poeti compaiono in quasi tutte le antologie: Giuseppe Ungaretti, Umberto Saba e Salvatore Quasimodo. Questo materiale ti aiuta a conoscerli, a capire di che cosa parlano le loro poesie più lette e a collegarle alla storia del secolo, per esempio nel colloquio dell'esame di terza media, dove la poesia di guerra si lega bene alla storia delle due guerre mondiali.
La parte più ampia è dedicata a Ungaretti, nato ad Alessandria d'Egitto nel 1888, soldato volontario sul Carso nella prima guerra mondiale. Le poesie del Porto sepolto e dell'Allegria nascono in trincea: la notte accanto a un compagno morto che fa sentire più forte l'attaccamento alla vita, la parola con cui si chiamano soldati sconosciuti, il paese distrutto che somiglia al cuore del poeta, i soldati fragili come foglie in autunno. Ne studi lo stile: versi brevissimi, parole isolate, spazi bianchi, punteggiatura quasi assente, la data e il luogo sotto ogni poesia.
Poi incontri Saba, triestino, e la sua «poesia onesta», fatta di parole quotidiane e chiare: il Canzoniere, la capra il cui belato diventa la voce del dolore di tutti, i paragoni affettuosi con gli animali nella poesia dedicata alla moglie. Infine Quasimodo, siciliano, premio Nobel nel 1959: la stagione dell'Ermetismo, la solitudine dell'uomo e la brevità della vita, poi la poesia civile del dopoguerra, con i poeti che non possono cantare durante l'occupazione e l'uomo moderno ancora violento come quello primitivo.
Le poesie di questi autori sono ancora protette dal diritto d'autore: per questo nel materiale non trovi versi citati, ma titoli, temi e immagini spiegati con parole semplici. Leggi i testi sulla tua antologia.
Puoi lavorare in quattro modi. Il quiz propone domande a risposta singola su temi, immagini, stile e dati essenziali, con la spiegazione di ogni risposta. Le flashcard fissano titoli, raccolte e parole chiave. Il colloquio orale simula un'interrogazione: un esaminatore ti fa una domanda alla volta e alla fine ti dice che cosa sai bene e che cosa ripassare. Il compito scritto contiene otto domande aperte da svolgere a mano su un foglio stampabile, con spiegazioni e confronti.
Il materiale è un'esercitazione indipendente: non sostituisce l'antologia né le indicazioni del tuo insegnante e non garantisce alcun risultato all'esame, ma ti aiuta a parlare della poesia del Novecento con ordine e con parole tue.
Materiale di esercitazione elaborato da Zestly. Le poesie degli autori trattati sono protette dal diritto d'autore e non vengono citate: se ne presentano solo titoli, temi e immagini con parole proprie.
Nella poesia Fratelli di Ungaretti, soldati di reggimenti diversi si incontrano di notte al fronte e si chiamano con questa parola. Che cosa esprime?
Il bisogno di sentirsi uniti e solidali di fronte alla fragilità della vita in guerra
Nella guerra, dove la vita è appesa a un filo, la parola «fratelli» nasce spontanea: è fragile e tremante, ma esprime la solidarietà tra uomini che condividono lo stesso pericolo e una sorta di ribellione alla propria fragilità.