Descartes e il razionalismo

Questa lezione presenta il razionalismo seicentesco a partire dal metodo di Cartesio, esposto nel Discorso sul metodo (1637). Tra le quattro regole fondamentali si approfondisce in particolare la regola dell'analisi, che prescrive di scomporre ogni problema complesso in parti più semplici. Il fulcro della lezione è il dubbio metodico: non uno scetticismo fine a se stesso, ma uno strumento per sospendere il giudizio su tutto ciò che è incerto e raggiungere un fondamento di verità indubitabile — il celebre "cogito, ergo sum", secondo cui l'atto stesso di pensare è la prova inconfutabile dell'esistenza del soggetto pensante.

Si approfondisce il dualismo cartesiano, la distinzione ontologica tra res cogitans (la sostanza pensante, incorporea) e res extensa (la sostanza corporea, estesa e divisibile), e la prova dell'esistenza di Dio basata sull'idea di infinito: poiché una mente finita non può da sola produrre l'idea di un essere infinito, questa deve essere stata impressa da Dio stesso come causa proporzionata.

La lezione prosegue con il razionalismo continentale: Spinoza e la formula "Deus sive natura", che identifica Dio con la Natura in un'unica sostanza infinita e necessaria, sussistente in sé; e Leibniz, con la dottrina delle monadi — sostanze semplici, indivisibili e spirituali che costituiscono la realtà — e la teoria dell'armonia prestabilita, secondo cui Dio ha sincronizzato le monadi fin dall'inizio senza che esse interagiscano direttamente tra loro, oltre al principio del "migliore dei mondi possibili". Un cenno finale introduce la critica empirista all'innatismo razionalista, che vede nell'esperienza sensibile — non nelle idee innate — il fondamento di ogni conoscenza, preludio al pensiero di Kant.

Il quiz propone dieci domande a risposta singola con spiegazione, pensate per il ripasso in vista dell'esame di Stato dei licei, insieme a dodici flashcard sui concetti chiave del razionalismo seicentesco.

  • Descrivere le quattro regole del metodo cartesiano e la funzione del dubbio metodico
  • Spiegare il significato del cogito ergo sum come fondamento indubitabile
  • Distinguere res cogitans e res extensa nel dualismo cartesiano
  • Comprendere la prova cartesiana dell'esistenza di Dio a partire dall'idea di infinito
  • Spiegare il panteismo di Spinoza nella formula Deus sive natura
  • Descrivere le monadi e l'armonia prestabilita nella filosofia di Leibniz

Percorso su Cartesio e il razionalismo per il programma di filosofia del liceo: il metodo, il dubbio metodico, il cogito, il dualismo res cogitans/res extensa, la prova dell'esistenza di Dio, e i sistemi di Spinoza e Leibniz.

Esempio di domanda

Nel Discorso sul metodo del 1637, quale delle seguenti rappresenta una delle quattro regole fondamentali del metodo cartesiano?

Vedi la risposta

Dividere ogni problema complesso in tante parti minori quante sono necessarie per risolverlo

La regola dell'analisi prevede di scomporre i problemi complessi in elementi più semplici, facilitando così la loro risoluzione.

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