Questa lezione presenta la rivoluzione culturale dell'Umanesimo e del Rinascimento, che pone l'uomo al centro della riflessione filosofica attraverso le "studia humanitatis", il recupero dei classici come modello di formazione umana e civile, in contrapposizione alla logica formale della Scolastica. Si parte da Francesco Petrarca, precursore dell'Umanesimo per la sua capacità di analizzare introspettivamente il proprio conflitto interiore, e da Lorenzo Valla, che con il metodo filologico dimostra la falsità storica della Donazione di Costantino, mostrando la forza critica della nuova cultura.
Si approfondisce il neoplatonismo fiorentino: Marsilio Ficino e l'amore platonico, forza mediatrice che eleva l'anima verso la bellezza divina, e Pico della Mirandola, la cui Orazione sulla dignità dell'uomo sostiene che l'uomo, privo di una natura fissa, è libero di autodeterminarsi e diventare "scultore di se stesso". Si tratta poi il naturalismo rinascimentale con Bernardino Telesio, per cui la natura va studiata "iuxta propria principia" (secondo i propri principi, tramite l'osservazione sensibile), e Giordano Bruno, che teorizza un universo infinito, privo di centro, popolato da infiniti mondi e permeato dalla presenza di Dio in ogni sua parte (coincidentia oppositorum).
Un capitolo importante è dedicato al pensiero politico: Machiavelli afferma l'autonomia della politica dalla morale religiosa, fondandola sulla "verità effettuale" — la realtà dei fatti, non gli ideali astratti; Francesco Guicciardini insiste invece sulla "prudenza", la capacità di valutare la complessità mutevole di ogni caso particolare, diffidando delle generalizzazioni teoriche.
Il quiz, pensato per il ripasso in vista dell'esame di Stato dei licei, propone dieci domande a risposta singola con spiegazione, insieme a dodici flashcard sui protagonisti e i concetti chiave del pensiero umanistico-rinascimentale, come preparazione al passaggio verso la rivoluzione scientifica.
Percorso sull'Umanesimo e il Rinascimento per il programma di filosofia del liceo: Petrarca e Valla, il neoplatonismo di Ficino e Pico, il naturalismo di Telesio e Bruno, la politica di Machiavelli e Guicciardini.
Quale concetto definisce meglio l'approccio degli umanisti verso le 'studia humanitatis'?
La riscoperta dei classici come modello di formazione umana e civile
Le 'studia humanitatis' miravano a formare l'uomo attraverso lo studio delle lettere classiche, valorizzando l'eloquenza e l'etica, in contrapposizione alla logica formale della Scolastica.
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