Sintassi greca: casi e modi verbali

In una versione di greco riconoscere una forma non basta: bisogna capire perché si trova in quel caso o in quel modo, e che cosa aggiunge al senso della frase. Questo materiale si concentra su due capitoli della sintassi che decidono spesso la traduzione: gli usi dei casi e i valori dei modi nelle proposizioni indipendenti. Per i casi si lavora sul genitivo partitivo, che indica il tutto di cui si prende una parte, sul genitivo di paragone dopo un comparativo, e sui modi diversi in cui il greco esprime il tempo: il genitivo per il periodo entro cui avviene un fatto, il dativo per il momento preciso, l'accusativo per la durata. Si aggiungono il dativo strumentale e l'accusativo di relazione, che limita il significato di un verbo o di un aggettivo, come in ἀλγεῖ τὴν κεφαλήν. Per i modi si distinguono i valori del congiuntivo in frase indipendente, esortativo, dubitativo e proibitivo, con la regola del divieto espresso da μή con il congiuntivo aoristo o con l'imperativo presente; poi l'ottativo, desiderativo senza ἄν e potenziale con ἄν, da rendere in italiano con il condizionale; infine il periodo ipotetico dell'irrealtà, con l'indicativo dei tempi storici e la particella ἄν nell'apodosi, a completamento dei tipi di periodo ipotetico già studiati. Si ripassa anche l'uso delle negazioni οὐ e μή, che spesso permette di riconoscere il valore di un modo. Tutte le frasi greche sono brevi esempi scritti apposta, riportati per intero nelle domande, con spiriti e accenti. Puoi esercitarti con un quiz a risposta singola che spiega ogni scelta, con un mazzo di flashcard che riassume regole ed esempi, con un colloquio orale in cui un esaminatore ti chiede di analizzare e tradurre frasi una alla volta, e con un compito scritto da stampare, svolgere a mano e fotografare, con frasi da analizzare e regole da spiegare. Il materiale è pensato per il triennio del liceo classico e per la preparazione alla seconda prova: non sostituisce la grammatica, ma ti aiuta a riconoscere rapidamente le costruzioni e a scegliere la resa italiana più precisa.

  • Riconoscere genitivo partitivo, di paragone e di tempo
  • Distinguere i complementi di tempo espressi con genitivo, dativo e accusativo
  • Analizzare dativo strumentale e accusativo di relazione
  • Individuare il valore del congiuntivo indipendente: esortativo, dubitativo, proibitivo
  • Distinguere ottativo desiderativo e potenziale e tradurli
  • Riconoscere il periodo ipotetico dell'irrealtà e usare correttamente οὐ e μή

Materiale di esercitazione elaborato da Zestly. Le frasi greche sono esempi didattici costruiti per l'esercizio.

Esempio di domanda

Nella frase «πολλοὶ τῶν στρατιωτῶν ἔφυγον», che funzione ha il genitivo τῶν στρατιωτῶν?

Vedi la risposta

Genitivo partitivo: «molti dei soldati fuggirono»

Il genitivo indica il tutto di cui πολλοί è una parte: «molti dei soldati, molti tra i soldati, fuggirono». Il verbo ἔφυγον è attivo, quindi non c'è complemento d'agente.

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