I verbi contratti sono tra i più frequenti nei testi d'autore: τιμάω, ποιέω, δηλόω e i loro compagni compaiono in quasi ogni versione, e una forma contratta letta male porta facilmente a sbagliare persona, modo o tempo. Questo materiale ti aiuta a dominare le regole che li governano, partendo dal meccanismo e arrivando al riconoscimento rapido delle forme. Si comincia dalle contrazioni vocaliche dei tre tipi: nei verbi in -άω la vocale α prevale su ε e si fonde con ο e ω in ω; nei verbi in -έω ε + ε dà ει ed ε + ο dà ου, mentre la ε scompare davanti a una vocale lunga o a un dittongo; nei verbi in -όω quasi tutto finisce in ου, ma ο + ει dà οι. Si passa poi all'accento delle forme contratte: circonflesso quando l'accento cadeva sulla prima delle due vocali, acuto quando cadeva sulla seconda, invariato negli altri casi. Si esercitano il presente e l'imperfetto indicativo attivo e medio-passivo, gli infiniti τιμᾶν, ποιεῖν, δηλοῦν, con il caso dello iota sottoscritto che manca negli infiniti, e i participi. Una parte è dedicata a ciò che succede fuori da presente e imperfetto: la vocale del tema non si contrae più ma si allunga davanti al suffisso, come in τιμήσω, ποιήσω, δηλώσω, con l'eccezione dell'alfa lungo dopo ε, ι, ρ in δράσω. Infine i casi particolari che compaiono spesso nei testi: ζάω, che contrae in η, e i verbi con tema monosillabico come πλέω, che contraggono solo ε + ε. Tutte le forme sono riportate con spiriti e accenti. Puoi lavorare con un quiz a risposta singola che spiega ogni contrazione, con un mazzo di flashcard che riassume regole e paradigmi, con un colloquio orale in cui un esaminatore ti chiede di formare e spiegare forme una domanda alla volta, e con un compito scritto da stampare, svolgere a mano e fotografare, in cui coniughi e analizzi le forme motivando ogni passaggio. Il materiale è pensato per il liceo classico, come ripasso mirato prima delle verifiche e della seconda prova: non sostituisce la grammatica, ma ti dà un metodo per ricostruire una forma contratta invece di doverla solo ricordare.
Materiale di esercitazione elaborato da Zestly.
Quale contrazione produce la prima persona plurale del presente indicativo attivo di ποιέω (da ποιέ-ομεν)?
ε + ο → ου: ποιοῦμεν
Nei verbi in -έω, ε + ο (o ε + ου) dà ου: ποιοῦμεν. L'accento era sulla ε, la prima delle due vocali, e la forma contratta ha quindi il circonflesso. ε + ε dà invece ει (ποιεῖτε).