Questo materiale è dedicato all'esperienza italiana della prima guerra mondiale, uno dei temi centrali della storia del Novecento studiata nell'ultimo anno di liceo e un possibile punto di partenza del colloquio dell'esame di maturità. Non ripete il quadro generale del conflitto, ma segue il percorso dell'Italia dalla neutralità alla pace.
Si comincia dall'agosto 1914: perché l'Italia, legata alla Triplice Alleanza, poteva restare neutrale, e come il paese si divise tra neutralisti (giolittiani, socialisti, gran parte dei cattolici) e interventisti (nazionalisti, irredentisti, interventisti democratici come Salvemini e Bissolati, sindacalisti rivoluzionari e Mussolini, espulso dal Partito socialista). Ricostruisci le «radiose giornate» del maggio 1915 e l'entrata in guerra del 24 maggio contro l'Austria-Ungheria.
Poi entri nella guerra combattuta: le offensive di Cadorna sull'Isonzo, la Strafexpedition del 1916, l'anno di svolta 1917 con la nota di Benedetto XV sull'«inutile strage», la rotta di Caporetto, la resistenza sul Piave e la riorganizzazione dell'esercito sotto Diaz, fino a Vittorio Veneto e all'armistizio di Villa Giusti. Non manca il fronte interno: mobilitazione industriale, lavoro femminile nelle fabbriche, censura, prigionieri.
L'ultima parte riguarda il dopoguerra: i Quattordici punti di Wilson e la Società delle Nazioni, la conferenza di Parigi, il mito della «vittoria mutilata», l'impresa di Fiume guidata da D'Annunzio e il trattato di Rapallo del 1920. Così capisci come le tensioni nate dalla guerra prepararono la crisi dello Stato liberale.
Il quiz propone domande a risposta singola su date, protagonisti, cause e conseguenze, con un dato da interpretare; ogni risposta è spiegata. Le flashcard fissano i concetti chiave, dalla Strafexpedition alla vittoria mutilata. Il colloquio orale simula un'interrogazione: un esaminatore ti fa una domanda alla volta e alla fine ti indica punti di forza e argomenti da ripassare. Il compito scritto contiene otto domande aperte da svolgere a mano su foglio stampabile, per allenarti a confrontare posizioni politiche, spiegare cause e valutare conseguenze.
Si tratta di un'esercitazione indipendente, da affiancare al libro di testo e alle indicazioni del tuo insegnante: non garantisce un risultato all'esame, ma ti aiuta a capire che cosa sai già e dove conviene tornare.
Materiale di esercitazione elaborato da Zestly.
Per quale ragione giuridica l'Italia scelse la neutralità nell'agosto 1914, nonostante facesse parte della Triplice Alleanza?
Il carattere puramente difensivo del trattato, poiché l'Austria-Ungheria aveva agito come aggressore.
La Triplice Alleanza era un patto difensivo. Poiché l'Austria-Ungheria dichiarò guerra alla Serbia, l'Italia non era tenuta a intervenire.