L'irrazionalismo: Schopenhauer e Kierkegaard

Questa lezione presenta l'irrazionalismo ottocentesco, la reazione filosofica alla crisi dell'hegelismo e al suo ottimismo razionalista, attraverso due protagonisti: Arthur Schopenhauer e Søren Kierkegaard. Schopenhauer, ne Il mondo come volontà e rappresentazione, riprende da Kant le forme a priori (spazio, tempo, causalità) per sostenere che il mondo fenomenico è solo rappresentazione, un "velo di Maya" che nasconde la vera essenza delle cose: la Volontà, un impulso cieco, irrazionale ed eterno che anima ogni realtà. Da questa visione nasce il celebre pessimismo schopenhaueriano: la vita umana oscilla come un pendolo tra il dolore del desiderio insoddisfatto e la noia dell'appagamento. Si esaminano le vie di liberazione dal dominio della Volontà: l'arte, che offre una tregua solo temporanea; la compassione, che supera l'egoismo riconoscendo la sofferenza altrui come propria; e l'ascesi (noluntas), la negazione definitiva della volontà di vivere.

Si passa poi a Kierkegaard, che contrappone al sistema hegeliano il "singolo": l'individuo concreto, la cui esistenza non può essere ridotta a categorie logiche universali. Si presentano i tre stadi dell'esistenza: lo stadio estetico, incarnato dalla figura di Don Giovanni, vissuto nell'attimo alla ricerca del piacere; lo stadio etico, fondato sulla scelta e sul dovere; e lo stadio religioso, il rapporto assoluto e paradossale con Dio, illustrato dalla figura di Abramo in Timore e tremore. Si approfondiscono l'angoscia, il sentimento di vertigine di fronte alla libertà e alla possibilità di scegliere, e la disperazione, la "malattia mortale" dell'io che non riesce a essere se stesso — condizione interiore distinta dall'angoscia, che riguarda invece il rapporto con il mondo. Si conclude con il paradosso della fede, che richiede un salto oltre la ragione nell'assurdo, e con la critica di Kierkegaard alla cristianità ridotta a convenzione sociale.

Il quiz propone dieci domande a risposta singola con spiegazione, pensate per il ripasso in vista dell'esame di Stato dei licei, insieme a tredici flashcard sui concetti chiave dell'irrazionalismo, premessa dell'esistenzialismo novecentesco.

  • Spiegare il velo di Maya e la Volontà come essenza noumenica del mondo in Schopenhauer
  • Descrivere la metafora del pendolo e il pessimismo schopenhaueriano
  • Distinguere le vie di liberazione: arte, compassione e ascesi
  • Illustrare i tre stadi dell'esistenza di Kierkegaard (estetico, etico, religioso)
  • Spiegare la distinzione tra angoscia e disperazione in Kierkegaard
  • Comprendere il paradosso della fede attraverso la figura di Abramo

Percorso sull'irrazionalismo per il programma di filosofia del liceo: Schopenhauer (velo di Maya, Volontà, pessimismo, vie di liberazione) e Kierkegaard (il singolo, i tre stadi dell'esistenza, angoscia, disperazione, il paradosso della fede).

Esempio di domanda

Quale concetto kantiano viene reinterpretato da Schopenhauer per definire il mondo come 'rappresentazione'?

Vedi la risposta

Le forme a priori di spazio, tempo e causalità

Schopenhauer sostiene che il mondo è rappresentazione perché filtrato dalle forme a priori della sensibilità (spazio e tempo) e dell'intelletto (causalità), che egli chiama 'velo di Maya'.

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