Dopo il presente, il futuro e l'aoristo attivi, il verbo greco chiede di fare i conti con due capitoli che in versione creano spesso confusione: le diatesi media e passiva e il sistema del perfetto. Questo materiale li riprende in modo ordinato, partendo dalle forme e arrivando alla traduzione. Per il medio si distinguono i valori principali: il medio diretto, in cui il soggetto agisce su se stesso, il medio indiretto, in cui agisce nel proprio interesse, come in λύομαι τὸν υἱόν, «riscatto mio figlio», e il medio dinamico. Si chiarisce perché in presente, imperfetto, perfetto e piuccheperfetto la stessa forma può essere media o passiva e come il contesto, per esempio un complemento d'agente con ὑπό e il genitivo, permette di decidere. Per il passivo si lavora sull'aoristo debole con il suffisso -θη- (ἐλύθην), sull'aoristo forte senza θ (ἐγράφην) e sul futuro passivo costruito sul tema dell'aoristo (λυθήσομαι); si vede poi come i deponenti medi e passivi, ad esempio δέχομαι e βούλομαι, si riconoscano dalla forma dell'aoristo. Per il perfetto si ripassano il raddoppiamento, con le regole per le consonanti aspirate (πεφίληκα, τέθυκα) e per i verbi che cominciano per vocale (ἤγγελκα), il perfetto medio-passivo con l'incontro tra consonante del tema e desinenza (γέγραμμαι) e la perifrasi della terza persona plurale; il piuccheperfetto con l'aumento davanti al raddoppiamento; infine il valore aspettuale del perfetto, che indica uno stato presente frutto di un'azione compiuta. Tutte le frasi greche sono brevi esempi scritti apposta e riportati per intero nelle domande, con spiriti e accenti. Puoi esercitarti con un quiz a risposta singola che spiega ogni forma, con un mazzo di flashcard per memorizzare paradigmi e regole, con un colloquio orale in cui un esaminatore ti chiede forme e traduzioni una domanda alla volta, e con un compito scritto da stampare, svolgere a mano e fotografare, che chiede di analizzare forme e motivare le scelte. Il materiale è pensato per il triennio del liceo classico e per il ripasso prima della seconda prova: non sostituisce la grammatica di riferimento, ma ti aiuta a riconoscere rapidamente tempo, diatesi e valore di una forma verbale mentre traduci.
Materiale di esercitazione elaborato da Zestly. Le frasi greche sono esempi didattici costruiti per l'esercizio.
Come forma il perfetto un verbo che comincia per vocale, come ἀγγέλλω (annuncio)?
Allunga la vocale iniziale come nell'aumento temporale: ἤγγελκα.
Nei verbi che cominciano per vocale il raddoppiamento coincide con l'allungamento della vocale iniziale, come nell'aumento temporale (α → η): ἤγγελκα. A differenza dell'aumento, questo allungamento resta in tutti i modi del perfetto (per esempio l'infinito ἠγγελκέναι).