La narrativa del secondo Novecento chiude il programma di letteratura dell'ultimo anno di liceo e offre molti collegamenti per il colloquio dell'esame di maturità, con la storia della guerra, della Resistenza e della Shoah. Questo materiale è dedicato a tre autori centrali: Italo Calvino, Primo Levi ed Elsa Morante. Le loro opere sono ancora protette dal diritto d'autore, perciò il materiale non ne riporta frasi: le domande nominano i titoli e raccontano trame, personaggi e temi con parole proprie.
Di Calvino si segue l'intero percorso: la Resistenza vista con gli occhi del ragazzo Pin nel Sentiero dei nidi di ragno, la trilogia allegorica I nostri antenati con il visconte dimezzato, il barone che vive sugli alberi e il cavaliere che è solo un'armatura vuota, Marcovaldo nella città industriale, la fase combinatoria delle Città invisibili e di Se una notte d'inverno un viaggiatore, fino ai valori proposti nelle Lezioni americane.
Di Primo Levi si studiano la deportazione ad Auschwitz e lo stile lucido della testimonianza in Se questo è un uomo, il viaggio di ritorno della Tregua, i racconti del Sistema periodico intitolati agli elementi chimici e la riflessione dei Sommersi e i salvati sulla memoria e sulla zona grigia. Di Elsa Morante si analizzano L'isola di Arturo, romanzo di formazione costruito sul mito del padre, e La Storia, che racconta la guerra dal punto di vista degli umili.
Il quiz propone domande a risposta singola su trame, personaggi e significati. Le flashcard aiutano a memorizzare opere e concetti. Il colloquio orale simula un'interrogazione con un esaminatore che pone una domanda alla volta e restituisce alla fine un riscontro su punti forti e lacune. La prova scritta stampabile contiene otto domande aperte da svolgere a mano, tra cui un confronto tra i tre autori sul rapporto tra individuo e storia, utile per preparare collegamenti interdisciplinari.
Materiale di esercitazione elaborato da Zestly. Le opere di Calvino, Levi e Morante sono citate solo per titolo e raccontate con parole proprie.
Nel romanzo d'esordio di Italo Calvino, come viene rappresentata la Resistenza attraverso la prospettiva del giovane protagonista Pin?
Come un'avventura vissuta con lo sguardo ingenuo e disincantato di un bambino che non comprende appieno la violenza politica.
Il romanzo presenta la Resistenza non attraverso un'ottica ideologica o epica, ma tramite lo sguardo di Pin, un bambino che vive la guerra come un gioco pericoloso e spesso incomprensibile, privo di una reale coscienza politica.