Le origini: la Scuola siciliana e il Dolce stil novo

Le origini della lirica italiana sono il punto di partenza dello studio della letteratura al liceo e tornano nel colloquio dell'esame di maturità ogni volta che si parla di Dante, di Petrarca o della storia della lingua. Questo materiale ripercorre le due esperienze fondamentali del Duecento: la Scuola siciliana e il Dolce stil novo.

Il percorso parte dalla corte di Federico II di Svevia, dove poeti funzionari come Giacomo da Lentini scrivono per la prima volta lirica d'amore in un volgare italiano, il siciliano illustre. Si studiano il modello provenzale dell'amor cortese e la scelta dei siciliani di escludere i temi politici, l'invenzione del sonetto e la sua struttura in quattordici endecasillabi, il fenomeno della toscanizzazione che ha cambiato la veste linguistica dei testi quando furono copiati nei canzonieri toscani. Completano il quadro il contrasto «Rosa fresca aulentissima» di Cielo d'Alcamo e il passaggio della lirica nei comuni toscani con i poeti siculo-toscani e Guittone d'Arezzo.

La seconda parte è dedicata al Dolce stil novo. Si analizza la canzone-manifesto di Guido Guinizzelli, che lega amore e cuore gentile e intende la nobiltà come qualità dell'animo; la figura della donna-angelo e lo stile della lode; la visione dolorosa e distruttiva dell'amore in Guido Cavalcanti; l'origine dell'espressione «dolce stil novo» nel dialogo tra Dante e Bonagiunta nel canto XXIV del Purgatorio; infine la Vita nuova e la Beatrice del sonetto «Tanto gentile e tanto onesta pare».

Il quiz propone domande a risposta singola su autori, testi, forme e concetti. Le flashcard aiutano a memorizzare nomi, opere e definizioni. Il colloquio orale simula un'interrogazione con un esaminatore che pone una domanda alla volta e restituisce alla fine un riscontro su punti forti e lacune. La prova scritta stampabile contiene otto domande aperte da svolgere a mano, utili per allenare confronti come quello tra Guinizzelli e Cavalcanti e per collegare le origini alla Commedia.

  • Descrivere il contesto e i poeti della Scuola siciliana
  • Spiegare il rapporto con la lirica provenzale e la toscanizzazione dei testi
  • Riconoscere la struttura del sonetto
  • Spiegare la poetica di Guinizzelli e il concetto di cuore gentile
  • Confrontare la concezione dell'amore in Guinizzelli e Cavalcanti
  • Spiegare l'origine dell'espressione dolce stil novo e il ruolo della Vita nuova

Materiale di esercitazione elaborato da Zestly. Gli incipit citati sono tratti da testi del Duecento (pubblico dominio).

Esempio di domanda

Quale caratteristica sociale accomunava i principali esponenti della Scuola siciliana alla corte di Federico II?

Vedi la risposta

Erano funzionari e notai della burocrazia imperiale

I poeti della Scuola siciliana non erano professionisti della letteratura, ma funzionari, notai e giuristi che operavano nell'amministrazione di Federico II.

← Italiano

↑ Maturità