Il Romanticismo italiano e la figura di Giosue Carducci sono due capitoli del programma di letteratura dell'Ottocento che si prestano a molti collegamenti nel colloquio dell'esame di maturità, con la storia del Risorgimento e dell'Italia unita. Questo materiale li riunisce in un unico percorso di ripasso, senza ripetere i contenuti già dedicati a Manzoni e a Leopardi.
La prima parte ricostruisce la polemica classico-romantica. Si parte dall'articolo di Madame de Staël del 1816, che invitava gli italiani a tradurre le letterature moderne, e si passa alla risposta dei romantici: la Lettera semiseria di Giovanni Berchet, con la distinzione tra ottentoti, parigini e popolo, e il periodico Il Conciliatore, chiuso dalla censura austriaca. Si considerano poi le ragioni dei classicisti e il Discorso di Leopardi in difesa della poesia degli antichi, i caratteri che distinguono il Romanticismo italiano da quello europeo e la formula di Manzoni sull'utile, il vero e l'interessante.
La seconda parte è dedicata a Carducci: la cattedra di Bologna, il passaggio dalla giovinezza repubblicana e anticlericale dell'Inno a Satana al ruolo di poeta vate della nuova Italia, il premio Nobel del 1906. Si studiano le Rime nuove, con Pianto antico e San Martino, e le Odi barbare, con la metrica barbara che imita i metri greci e latini attraverso versi accentuativi italiani.
Il quiz propone domande a risposta singola su testi, autori, date e concetti. Le flashcard aiutano a memorizzare titoli e definizioni. Il colloquio orale simula un'interrogazione con un esaminatore che pone una domanda alla volta e restituisce alla fine un riscontro su punti forti e lacune. La prova scritta stampabile contiene otto domande aperte da svolgere a mano, utili per allenare confronti e collegamenti, per esempio tra il pubblico ideale di Berchet e quello di Manzoni o tra il classicismo di Carducci e la poetica romantica.
Materiale di esercitazione elaborato da Zestly. Le formule citate sono tratte da testi dell'Ottocento (pubblico dominio).
Quale fu l'effetto principale dell'articolo di Madame de Staël, "Sulla maniera e l'utilità delle traduzioni", pubblicato nel 1816?
Inaugurò la polemica tra classicisti e romantici in Italia.
L'articolo di Madame de Staël, pubblicato sulla Biblioteca italiana, invitava gli intellettuali italiani ad aprirsi alle letterature straniere moderne, scatenando il dibattito tra chi voleva conservare la tradizione classica e chi auspicava un rinnovamento romantico.