Questo materiale è dedicato a Martin Heidegger e alla sua opera più studiata nei licei, Essere e tempo, pubblicata nel 1927. È pensato per l'ultimo anno di liceo e ti aiuta a padroneggiare un lessico difficile ma decisivo per il Novecento, utile nel colloquio dell'esame di maturità per collegamenti con l'esistenzialismo, la letteratura della crisi e la riflessione sulla tecnica.
Il percorso parte dalla domanda che apre l'opera, quella sul senso dell'essere, e dalla differenza ontologica tra l'essere e gli enti, che secondo Heidegger la metafisica tradizionale ha dimenticato. Si passa poi all'esserci, l'ente che si interroga sull'essere, e all'analitica esistenziale: perché per l'esserci non valgono le categorie delle cose ma gli esistenziali, che cosa significano gettatezza e progetto, in che senso la cura è la struttura unitaria della nostra esistenza.
Il cuore del materiale è la distinzione tra esistenza inautentica ed esistenza autentica. Imparerai a riconoscere, a partire da situazioni concrete, la vita dispersa nel «si» impersonale, fatta di chiacchiera, curiosità ed equivoco; a distinguere la paura, che ha sempre un oggetto determinato, dall'angoscia, che mette di fronte al nulla e al mondo come tale; a capire perché l'anticipazione della morte, possibilità più propria che nessuno può vivere al posto nostro, apre alla decisione autentica. Completano il quadro la temporalità, con il primato del futuro, il rapporto con il maestro Husserl e la svolta degli scritti successivi, in cui il pensiero si rivolge all'essere che si manifesta nel linguaggio e nella poesia.
Il materiale offre un quiz a risposta singola con domande di definizione, di riconoscimento e di collocazione; un mazzo di flashcard con i termini chiave; un colloquio orale simulato in cui un esaminatore ti pone una domanda alla volta e alla fine ti dà un riscontro sui punti forti e sulle lacune; un compito scritto di otto domande aperte da svolgere a mano, con risposte di riferimento e punti chiave. Poiché le opere di Heidegger sono protette dal diritto d'autore, il materiale non riporta brani dei suoi testi: le sue idee sono spiegate con parole proprie, e le domande sono originali. È adatto sia a chi affronta Heidegger per la prima volta sia a chi vuole mettere ordine tra concetti che spesso si confondono.
Materiale di esercitazione elaborato da Zestly. Le idee di Heidegger sono esposte con parole proprie, senza brani delle sue opere.
In «Essere e tempo» (1927), con quale termine Heidegger indica l'ente che ha la peculiarità di interrogarsi sul senso dell'essere?
Il Dasein (esserci)
Il Dasein (esserci) è l'ente per il quale il proprio essere è sempre in questione: è l'unico che comprende, almeno vagamente, che cosa significa «essere» e può porsi la domanda sul suo senso. Per questo l'indagine sull'essere parte dall'analisi dell'esserci.