L'idealismo: Fichte e Schelling

Questo materiale ti accompagna nel passaggio dalla filosofia critica di Kant al grande sistema di Hegel, attraverso i due autori che lo preparano: Johann Gottlieb Fichte e Friedrich Wilhelm Joseph Schelling. È pensato per l'ultimo anno di liceo e offre molti spunti per il colloquio dell'esame di maturità, perché l'idealismo si intreccia con il romanticismo letterario e artistico, con il nazionalismo ottocentesco e con il modo stesso in cui Hegel costruirà la sua dialettica.

Si parte dal problema che apre l'idealismo: perché la cosa in sé kantiana appare contraddittoria e che cosa accade quando viene eliminata. Si passa poi ai caratteri del romanticismo filosofico: il tema dell'infinito, la tensione inesauribile dello Streben, la Sehnsucht, il primato del sentimento e dell'arte, la natura intesa come organismo vivente.

Il cuore del percorso su Fichte è la Dottrina della scienza del 1794: imparerai a riconoscere i tre principi, l'Io che pone sé stesso, l'opposizione del non-io e la loro reciproca limitazione, e a capire perché l'Io non è una sostanza ma un'attività. Ne discendono il primato della ragion pratica, la missione morale dell'uomo come sforzo infinito di superare l'ostacolo, la scelta tra idealismo e dogmatismo, e infine la dimensione pubblica e politica del pensiero fichtiano, dalla missione del dotto ai Discorsi alla nazione tedesca.

Con Schelling il centro si sposta dall'Io all'Assoluto, identità indifferenziata di spirito e natura. Vedrai perché la natura è per lui spirito inconscio che si sviluppa verso la coscienza, perché l'arte è l'organo della filosofia, in cui il genio unisce attività conscia e inconscia, e quale critica Hegel rivolgerà a questo Assoluto. Il confronto tra l'Io fichtiano e l'Assoluto schellinghiano chiude il quadro.

Il materiale offre un quiz a risposta singola, un mazzo di flashcard con i concetti chiave, un colloquio orale simulato in cui un esaminatore ti pone una domanda alla volta e alla fine ti dà un riscontro sui punti forti e sulle lacune, e un compito scritto di otto domande aperte da svolgere a mano, con risposte di riferimento e punti chiave. Le domande sono originali. È utile sia per fissare il lessico dell'idealismo sia per prepararti a collegare filosofia, letteratura e storia del primo Ottocento.

  • Spiegare perché l'idealismo nasce dall'eliminazione della cosa in sé kantiana
  • Riconoscere e spiegare i tre principi della Dottrina della scienza di Fichte
  • Illustrare la morale fichtiana come sforzo infinito e la scelta tra idealismo e dogmatismo
  • Spiegare la filosofia della natura e la funzione dell'arte in Schelling
  • Confrontare l'Io di Fichte con l'Assoluto di Schelling e collocarli nel romanticismo

Materiale di esercitazione elaborato da Zestly.

Esempio di domanda

Nel primo principio della Dottrina della scienza di Fichte, cosa fa l'Io ponendo sé stesso?

Vedi la risposta

L'Io afferma la propria esistenza come pura attività infinita

Il primo principio di Fichte, l'Io pone sé stesso, definisce l'Io non come una sostanza o un oggetto, ma come un'attività pura e infinita che si auto-costituisce.

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