Hobbes e il giusnaturalismo

Questo materiale ti aiuta a ripassare una delle svolte decisive del pensiero politico moderno: il giusnaturalismo del Seicento e la nascita della teoria contrattualistica dello Stato. È pensato per l'ultimo anno di liceo, quando la filosofia politica moderna torna utile sia per il colloquio dell'esame di maturità sia per i collegamenti con la storia (le guerre di religione, la guerra civile inglese, la Gloriosa rivoluzione) e con l'educazione civica.

Si parte da Ugo Grozio e dalla sua idea di un diritto naturale fondato sulla sola ragione, valido anche nell'ipotesi che Dio non esista: è l'atto di nascita di un diritto laico e universale. Il cuore del materiale è Thomas Hobbes: il materialismo meccanicista, per cui tutto è corpo in movimento e ragionare è calcolare; l'antropologia fondata sull'autoconservazione e sulla paura della morte violenta; lo stato di natura come guerra di tutti contro tutti; la distinzione tra diritto di natura e leggi di natura, precetti della ragione che impongono di cercare la pace. Vedrai poi come funziona il patto: i sudditi si accordano tra loro e trasferiscono i propri diritti a un terzo, il sovrano, che resta fuori dal contratto e detiene un potere assoluto e indivisibile, il Leviatano del 1651. Non manca il limite di questo potere, cioè il diritto inalienabile alla propria vita.

La terza parte è dedicata a John Locke come pensatore politico: uno stato di natura già regolato dalla legge di natura, i diritti alla vita, alla libertà e alla proprietà fondata sul lavoro, il patto come strumento per tutelarli, la supremazia del potere legislativo e la sua distinzione dall'esecutivo, il diritto di resistenza contro il governo che tradisce la fiducia dei cittadini. Il confronto tra Hobbes e Locke, assolutismo contro liberalismo, attraversa tutto il percorso.

Il materiale offre un quiz a risposta singola che alterna definizioni, attribuzioni e confronti; un mazzo di flashcard con i concetti chiave; un colloquio orale simulato in cui un esaminatore ti fa una domanda alla volta e alla fine ti dà un riscontro sui punti forti e sulle lacune; un compito scritto di otto domande aperte da svolgere a mano, con risposte di riferimento e punti chiave per l'autovalutazione. Le domande sono originali e le tesi degli autori sono riassunte con parole proprie, senza citazioni inventate. Puoi usarlo per un primo ripasso, per mettere alla prova la tenuta delle tue definizioni o per allenarti a costruire un confronto argomentato tra due autori, come accade spesso nel colloquio.

  • Spiegare la tesi di Grozio sul fondamento razionale del diritto naturale
  • Ricostruire il passaggio hobbesiano dallo stato di natura al patto e al sovrano assoluto
  • Distinguere diritto di natura e leggi di natura in Hobbes e indicare il limite del potere sovrano
  • Esporre la teoria politica di Locke: diritti naturali, proprietà, poteri dello Stato, diritto di resistenza
  • Confrontare in modo argomentato l'assolutismo di Hobbes e il liberalismo di Locke

Materiale di esercitazione elaborato da Zestly.

Esempio di domanda

Nei Prolegomeni al De iure belli ac pacis (1625) Ugo Grozio afferma che il diritto naturale varrebbe «etiamsi daremus non esse Deum». Che cosa significa questa tesi?

Vedi la risposta

Il diritto naturale sarebbe valido anche se Dio non esistesse o non si occupasse delle vicende umane, perché è fondato sulla ragione.

Grozio fonda il diritto naturale sulla ragione e sulla natura sociale dell'uomo: i suoi precetti sono validi per sé, come le verità della matematica, e restano tali anche nell'ipotesi (empia, precisa Grozio) che Dio non esista. È la nascita del giusnaturalismo moderno, autonomo dalla teologia.

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