Il Paradiso è la cantica che chiude il percorso dantesco nell'ultimo anno di liceo e torna spesso nel colloquio dell'esame di maturità, anche come punto di collegamento con la storia, la filosofia e la teologia medievale. Questo materiale ne ripercorre i passaggi essenziali. Si parte dalla struttura: nove cieli concentrici del sistema tolemaico e l'Empireo, dove abitano tutti i beati, che si mostrano nei diversi cieli solo per rendere comprensibili a Dante i gradi della beatitudine. Si affronta poi il problema dell'ineffabilità, cioè l'impossibilità di ridire con parole umane l'esperienza del divino, e i mezzi con cui Dante la supera: il linguaggio della luce, le similitudini e i neologismi come «trasumanar».
Gli incontri studiati sono quelli più presenti nei programmi: Piccarda Donati nel cielo della Luna e la pace che nasce dall'adesione alla volontà di Dio; Giustiniano e la storia provvidenziale dell'aquila imperiale nel canto VI; l'elogio incrociato di san Francesco e san Domenico pronunciato da Tommaso d'Aquino e da Bonaventura; Cacciaguida, che celebra la Firenze antica, profetizza l'esilio con l'immagine del pane che «sa di sale» e affida a Dante la missione di rivelare tutto ciò che ha visto; l'invettiva di san Pietro contro i papi corrotti. Il percorso si chiude con san Bernardo, la preghiera alla Vergine e la visione dei tre cerchi, fino all'ultimo verso del poema.
Il quiz propone domande a risposta singola su struttura, personaggi e versi celebri. Le flashcard aiutano a memorizzare figure, luoghi e citazioni. Il colloquio orale simula un'interrogazione con un esaminatore che pone una domanda alla volta e restituisce alla fine un riscontro sui punti forti e sulle lacune. La prova scritta stampabile contiene otto domande aperte da svolgere a mano, per allenare l'esposizione argomentata e il collegamento tra episodi, temi e visione politica e religiosa di Dante. Le domande non richiedono testi esterni: tutto ciò che serve è contenuto in ciascuna domanda.
Materiale di esercitazione elaborato da Zestly. Le brevi citazioni sono tratte dal testo della Divina Commedia (pubblico dominio).
Qual è la funzione dei nove cieli concentrici nel Paradiso dantesco, considerando che i beati risiedono tutti nell'Empireo?
Servono come rappresentazione simbolica per permettere a Dante di comprendere i diversi gradi di beatitudine.
Nel Paradiso, i beati risiedono tutti nell'Empireo. I cieli del sistema tolemaico sono proiezioni simboliche che Dante utilizza per visualizzare e comprendere la gerarchia della beatitudine.