Giovanni Pascoli è uno degli autori più studiati nell'ultimo anno di liceo e compare spesso sia nell'analisi del testo poetico della prima prova sia nel colloquio dell'esame di maturità. Questo materiale ne ripercorre la figura a partire dalla biografia: l'uccisione del padre il 10 agosto 1867, i lutti familiari che seguono, la ricostruzione del «nido» con le sorelle, l'insegnamento fino alla cattedra di Bologna, lasciata da Carducci.
Il cuore del percorso è la poetica del fanciullino, esposta nel saggio del 1897: il poeta è colui che conserva lo sguardo stupito del bambino, vede le cose come per la prima volta e scopre tra loro somiglianze nascoste. Si studiano poi le raccolte principali. Myricae, con il titolo tratto da un verso di Virgilio, è la poesia delle piccole cose: X Agosto, con il parallelismo tra la rondine e il padre e l'immagine delle stelle cadenti come pianto del cielo, e componimenti brevi come Lavandare e Il lampo, costruiti per immagini giustapposte. I Canti di Castelvecchio proseguono quella ricerca, e Il gelsomino notturno mostra il poeta escluso dall'eros e chiuso nel nido.
Ampio spazio è dato allo stile: fonosimbolismo e onomatopea, con il «chiù» dell'assiuolo, e la distinzione di Gianfranco Contini tra linguaggio pregrammaticale, grammaticale e postgrammaticale. Il percorso considera anche il Pascoli civile: il poemetto Italy sull'emigrazione e il discorso La grande Proletaria si è mossa, con il suo nazionalismo umanitario, e si chiude con il confronto tra il fanciullino e il poeta vate dannunziano.
Il quiz contiene domande a risposta singola, tra cui una sull'apertura di X Agosto riportata per intero nella domanda. Le flashcard fissano date, titoli e concetti chiave. Il colloquio orale propone un'interrogazione guidata con riscontro finale su punti forti e lacune. La prova scritta stampabile offre otto domande aperte da svolgere a mano, utili per allenare l'esposizione ordinata e il collegamento tra biografia, poetica e testi.
Materiale di esercitazione elaborato da Zestly. I versi citati sono tratti da Myricae di Giovanni Pascoli (pubblico dominio).
Quale evento tragico segnò profondamente l'infanzia di Giovanni Pascoli, influenzando in modo indelebile la sua visione del mondo e la sua poetica?
L'uccisione del padre Ruggero il 10 agosto 1867
Il padre Ruggero, amministratore della tenuta La Torre, fu ucciso da una fucilata il 10 agosto 1867 mentre tornava a casa sul calesse; il delitto rimase impunito. Seguirono altri lutti (la madre, alcuni fratelli): nasce da qui il tema del «nido» familiare distrutto.