Il cum narrativo e le interrogative indirette sono due costrutti che si incontrano in quasi ogni versione: il primo domina i racconti degli storici, le seconde compaiono ogni volta che qualcuno si chiede, domanda o non sa qualcosa. Entrambi usano il congiuntivo, ed entrambi si traducono male se non si guarda con attenzione il tempo verbale. Questo materiale li affronta insieme, con frasi latine brevi scritte apposta e sempre riportate per intero. Per il cum narrativo si studia il rapporto tra congiuntivo imperfetto e contemporaneità e tra congiuntivo piuccheperfetto e anteriorità, con le diverse rese italiane: gerundio, participio, subordinata esplicita introdotta da mentre o dopo che. Si impara poi a riconoscere quando cum con il congiuntivo ha valore causale, come nella formula ciceroniana quae cum ita sint, o concessivo, spesso segnalato da tamen nella reggente, e a distinguerlo da cum con l'indicativo, che ha valore temporale, nelle varianti del cum inversum e del cum iterativo. Per le interrogative indirette il lavoro si concentra sulla consecutio temporum: contemporaneità, anteriorità e posteriorità dopo un tempo principale e dopo un tempo storico, con la perifrastica attiva per il futuro; si vedono poi le particelle che le introducono, -ne e num nel senso di se, utrum e an per le disgiuntive, e l'espressione nescio an, che significa forse. Il materiale completa quello sulle completive, finali e consecutive, che insegna a riconoscere il tipo di proposizione, puntando qui sulla scelta del tempo e sulla resa. Puoi esercitarti con un quiz a risposta singola con spiegazioni, con un mazzo di flashcard con le regole essenziali, con un colloquio orale in cui un esaminatore ti chiede di tradurre e giustificare una frase alla volta, e con un compito scritto da stampare, svolgere a mano e fotografare, con esercizi di traduzione e di trasformazione dal discorso diretto all'interrogativa indiretta. È pensato per il liceo classico e scientifico, in particolare per chi prepara le versioni di autori storici come Cesare, Sallustio e Livio, dove questi due costrutti ricorrono a ogni pagina e decidono la correttezza della traduzione.
Materiale di esercitazione elaborato da Zestly. Le frasi latine sono esempi didattici costruiti per l'esercizio.
Quale traduzione rende correttamente «Cum Caesar Romam pervenisset, senatum convocavit»?
Essendo giunto a Roma, Cesare convocò il senato
È un cum narrativo con il congiuntivo piuccheperfetto (pervenisset): l'azione è anteriore a quella della reggente, al passato. Si rende con un gerundio passato («essendo giunto») o con «dopo che fu giunto». Il congiuntivo imperfetto indicherebbe contemporaneità; cum non ha valore finale.