Chi traduce Cesare, Sallustio o Livio incontra presto lunghi discorsi riferiti: un capo gallico che risponde, ambasciatori che chiedono la pace, un comandante che incoraggia i soldati. Il latino li riporta quasi sempre in forma indiretta, la cosiddetta oratio obliqua, con regole precise che, se non si conoscono, rendono il passo incomprensibile. Questo materiale le affronta passo per passo con frasi brevi scritte apposta, sempre riportate per intero. Si comincia dalle proposizioni principali: le enunciative diventano infinitive, con il soggetto in accusativo e il verbo all'infinito; le volitive, cioè ordini, esortazioni e divieti, passano al congiuntivo, con la negazione ne; le interrogative reali vanno al congiuntivo, mentre quelle retoriche, che equivalgono a un'affermazione, seguono di solito la regola delle enunciative. Si passa poi alle subordinate, che nel discorso indiretto vanno sempre al congiuntivo secondo la consecutio temporum, in genere dopo un tempo storico. Una parte importante riguarda i cambiamenti di prospettiva: chi parla viene indicato con il riflessivo se e suus, gli interlocutori con is o ille, e gli avverbi di tempo e di luogo vengono riferiti al momento del racconto, per cui nunc diventa tum, heri diventa pridie e cras diventa postridie. Infine si lavora sulla resa italiana, per esempio sull'infinito futuro dopo un verbo al passato, che si traduce con il condizionale passato. Il materiale completa quelli sul congiuntivo, sulla consecutio temporum e sulle interrogative indirette. Puoi esercitarti con un quiz a risposta singola con spiegazioni, con un mazzo di flashcard che riassume le regole di trasformazione, con un colloquio orale in cui un esaminatore ti chiede di trasformare e tradurre una frase alla volta, e con un compito scritto da stampare, svolgere a mano e fotografare, con esercizi di trasformazione dal discorso diretto all'indiretto e viceversa. È pensato per il liceo classico e scientifico e in particolare per chi prepara versioni di autori storici, dove i discorsi indiretti sono frequenti e spesso decisivi per capire il senso del brano.
Materiale di esercitazione elaborato da Zestly. Le frasi latine sono esempi didattici costruiti per l'esercizio, tranne una breve frase dal De bello Gallico di Cesare (I, 44), citata nell'originale latino.
Il discorso diretto «Caesar dixit: "Hostes fugiunt"» diventa indiretto. Quale forma è corretta?
Caesar dixit hostes fugere
Nel discorso indiretto una proposizione principale enunciativa diventa un'infinitiva: soggetto in accusativo (hostes) e verbo all'infinito (fugere, contemporaneità). Il congiuntivo spetta alle volitive e alle subordinate; ut + congiuntivo introdurrebbe una completiva o una finale.