Marziale e Giovenale raccontano la Roma dell'età flavia e traianea dal basso, con lo sguardo di chi la vive da cliente, tra code mattutine davanti alle case dei potenti, affitti cari e strade pericolose. Il primo lo fa con la leggerezza e la malizia dell'epigramma, il secondo con lo sdegno della satira. Questo materiale ti aiuta a conoscerli entrambi e a confrontarli. Di Marziale si studiano la provenienza da Bilbilis e il ritorno in Spagna negli ultimi anni, la vita da cliente con la salutatio e la sportula, le opere: il Liber de spectaculis per l'inaugurazione dell'anfiteatro Flavio, gli Xenia e gli Apophoreta pensati per i doni dei Saturnali, i dodici libri di epigrammi. Si analizza poi la tecnica dell'epigramma, costruito sull'attesa e sulla chiusa a sorpresa, il fulmen in clausola, e la poetica del realismo che Marziale rivendica contro la poesia mitologica: la sua pagina sa di uomo. Di Giovenale si affrontano le sedici satire in esametri, la poetica dell'indignatio, la scelta prudente di colpire soltanto personaggi già morti e alcune satire esemplari: la terza, con l'amico Umbricio che abbandona una Roma invivibile; la sesta, attacco misogino ai vizi delle donne, da leggere con occhio critico; la decima, sulla vanità dei desideri umani, da cui vengono due espressioni diventate proverbiali, panem et circenses e mens sana in corpore sano, spiegate nel loro contesto originale. Le brevi citazioni latine sono tratte dai testi originali. Puoi esercitarti con un quiz a risposta singola con spiegazioni, con un mazzo di flashcard su opere, termini ed espressioni, con un colloquio orale in cui un esaminatore ti fa una domanda alla volta, e con un compito scritto da stampare, svolgere a mano e fotografare, con domande aperte che chiedono di spiegare e confrontare i due autori. È pensato per l'ultimo anno del liceo classico e scientifico e completa lo studio della letteratura imperiale con due voci che, pur nella deformazione comica e polemica, restano tra le testimonianze più vive della vita quotidiana a Roma.
Materiale di esercitazione elaborato da Zestly. Le brevi espressioni latine sono tratte dai testi originali di Marziale e Giovenale; le spiegazioni sono originali.
In quale occasione Marziale compose il Liber de spectaculis?
Per l'inaugurazione dell'anfiteatro Flavio (il Colosseo) sotto Tito, nell'80 d.C.
Il Liber de spectaculis è una raccolta di epigrammi che celebrano i giochi offerti da Tito per l'inaugurazione dell'anfiteatro Flavio nell'80 d.C.: è la prima opera nota di Marziale e mostra il suo legame con la corte flavia.