La versione di latino: metodo per la seconda prova

La versione di latino è la parte della seconda prova che al liceo classico spaventa di più, ma è anche quella in cui il metodo conta più del talento. Questo materiale allena le operazioni che servono davanti a un brano d'autore, nell'ordine in cui conviene farle. Si parte dalla lettura globale: leggere tutto il brano insieme al pre-testo e al post-testo in traduzione italiana, che indicano chi parla, in quale situazione e dove va a parare il discorso, prima ancora di aprire il vocabolario. Si passa poi all'analisi del periodo: trovare il verbo della reggente, riconoscere le subordinate dalla congiunzione e dal modo, distinguere un ablativo assoluto da un participio congiunto, capire a quale nome si lega un participio guardandone il caso. Una parte importante riguarda l'uso del vocabolario: risalire al lemma partendo da una forma flessa (tulit da fero, cepisset da capio), conoscere i paradigmi dei verbi anomali e scegliere tra i significati di un verbo polisemico in base alla costruzione, come nel caso di peto. Si lavora quindi sulla resa italiana: come tradurre la perifrastica passiva con il dativo d'agente, come trasformare la costruzione personale di dicor e videor in una forma impersonale, come evitare il calco senza tradire il senso. Infine il materiale presenta i tre tipi di quesiti che accompagnano il brano (comprensione e interpretazione, analisi linguistica e stilistica, approfondimento e riflessione personale) e mostra che cosa chiede ciascuno, perché una risposta di comprensione non si confonda con una di analisi stilistica. Tutte le frasi latine sono brevi esempi scritti apposta, riportati per intero nelle domande. Puoi lavorare in più modi: un quiz a risposta singola con spiegazione per ogni domanda, un mazzo di flashcard con le nozioni di metodo da ripassare in pochi minuti, un colloquio orale con un esaminatore che ti chiede di spiegare le tue scelte di traduzione una domanda alla volta, e un compito scritto da stampare, svolgere a mano e fotografare, con domande aperte sul procedimento da seguire. Il materiale è pensato per l'ultimo anno del liceo classico e per chi vuole un metodo ordinato per qualunque versione; non sostituisce l'esercizio sui testi d'autore, ma ti aiuta a farlo con una sequenza di passi chiara e verificabile, così da arrivare alla prova sapendo da dove cominciare e come controllare il risultato.

  • Leggere il brano con pre-testo e post-testo prima di tradurre
  • Individuare la reggente e classificare le subordinate da congiunzione e modo
  • Distinguere ablativo assoluto e participio congiunto
  • Risalire al lemma da una forma flessa e scegliere il significato in base alla costruzione
  • Rendere in italiano perifrastica passiva e nominativo con l'infinito
  • Riconoscere che cosa chiede ciascuno dei tre quesiti sul brano

Materiale di esercitazione elaborato da Zestly. Le frasi latine sono esempi didattici costruiti per l'esercizio.

Esempio di domanda

Come si rende in un buon italiano la frase «Sole orto, agricolae in agros exierunt»?

Vedi la risposta

Dopo che il sole era sorto, i contadini uscirono nei campi

«Sole orto» è un ablativo assoluto con il participio perfetto del deponente «orior»: esprime un'azione anteriore a quella della reggente, che si rende con una temporale («dopo che il sole era sorto») o con un participio («sorto il sole»). Il participio perfetto non indica contemporaneità e non ha valore finale; il sole non è soggetto di «exierunt».

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